Riccardo Pilat | Les Jeux sont faits: Fillon vince il primo round delle primarie del centrodestra francese
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Les Jeux sont faits: Fillon vince il primo round delle primarie del centrodestra francese

Les Jeux sont faits: Fillon vince il primo round delle primarie del centrodestra francese

Les jeux sont faits e il centrodestra francese ha scelto i suoi giocatori per tornare a vincere l’Eliseo, bloccare i nazionalisti di Marine Le Pen, aprire una nuova pagina dopo la disastrosa amministrazione Hollande.

Una campagna elettorale per le primarie molto accesa che ha visto protagonisti oltre 4 milioni di cittadini e che ha decretato vincitore per questo primo round delle primarie in netto distacco dagli altri l’ex primo ministro François Fillon, conservatore, liberale, rappresentante di una destra forte, con oltre il 40% seguito dall’ex primo ministro Alain Juppé e attuale sindaco di Bordeaux con un 28% rappresentante della destra moderata, cattolica e, infine, l’ex presidente Nicolas Sarkozy con il 21%.

Una sconfitta per l’ex presidente che pesa doppio vista la sua caduta alle presidenziali nel 2012 e oggi la mancanza di leadership nel contenitore del conservatorismo moderato. Un risultato che alcuni ritengono pilotato dalla partecipazione di tutte le componenti politiche alla competizione elettorale. Ora i contendenti sono due che si sfideranno per la guida della coalizione repubblicana, conservatrice, di centrodestra, e secondo i sondaggi anche favorita per fronteggiare il Front National di Marine Le Pen con margini di vittoria anche su questo schieramento.

Il vincitore Fillon ha puntato tutto su una proposta economica forte con la riduzione di 110 miliardi della spesa pubblica (e il taglio di 600mila posti di funzionari), 50 miliardi di pressione fiscale in meno per le imprese, l’aumento di due punti dell’Iva, l’abbandono delle 35 ore e la pensione a 65 anni, con una previsione di deficit 2017 al 4,7% del Pil, viste le spese programmate dall’amministrazione precedente e le manovre di inizio mandato. In politica estera il vincitore, date le sue simpatie per il leader russo, potrebbe aprire una nuova fase all’interno dello scacchiere europeo.

La domanda che tanti si pongono è il futuro ruolo di Sarkozy, che oggi ha dichiarato di sostenere Fillon ma di voler cambiare vita. Una scelta già fatta in passato, ma che oggi visti i risultati nell’elettorato potrebbe essere l’avviso di sfratto.

Aspettando quindi il secondo turno delle primarie, si nota come l’onda conservatrice torni ad investire il mondo, dagli USA, alla Russia, passando per la Spagna, ora la Francia, ponendo un punto di domanda in Italia, dove i conservatori e i moderati stanno cercando ancora una guida per la riconquista del Paese e dove la linea di distinzione tra il centro destra moderato e la destra populista comincia ad essere evidente sopratutto su programmi e visione di sviluppo.

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